lunedì 6 luglio 2015

... I VACCINI FANNO MALE?

viviamo in una nazione che deve dire grazie ad una lunga tradizione di vaccinazioni a tappeto, grazie alla quale oggi malattie altamente infettive e pericolose come la rosolia (che è più pericolosa di quello che non si creda) il vaiolo e la pertosse, che sono virtualmente scomparse. eppure oggi va per la maggiore questa falsa informazione, per cui le vaccinazioni siano nocive per i bambini e siano da sconsigliare ed evitare il più possibile.
vediamo quindi nel particolare di cosa si tratta quando parliamo di vaccini e della loro reale pericolosità.
 
i vaccini, o meglio la tecnica della vaccinazione deriva direttamente dalle sperimentazioni di Jenner e Pasteur sulle vaccinazioni contro il vaiolo. Jenne infettava i pazienti sani con una forma di vaiolo bovino, che scatenava la malattia  in forma lieve nei pazienti, facendo si che i loro corpi producessero degli anticorpi protettivi contro il vaiolo umano. il problema è che il 3% dei vaccinati si ammalava della forma grave, morendone, e questa quantità di casi era inaccettabile per un concetto moderno di vaccinazione.
nell'Ultimo secolo sono molti gli studi che hanno portato a vaccini sempre più sicuri ed efficaci.
Uno degli ultimi metodi di vaccinazione moderna è quello per cui i vaccini contengono un microorganismo ucciso come nel caso della Bordetella Pertussis (pertosse), e questo tipo di vaccino è così efficace che negli stati uniti i casi registrati negli ultimi anni sono 2 su 100000, ma per essere ancora più sicuri ed accettati ora si può ricorrere addirittura ad una singola proteina della pertosse inattivata chimicamente per garantire una protezione anche più efficace contro la malattia, anche se i questo caso la risposta immunitaria può non essere sufficiente.
Un altro metodo invece usa vaccini con microorganismi vivi attenuati. questo tipo di vaccinazione è usato con i virus che vengono usati per infettare un microorganismo adatto. i virus vengono fatti riprodurre per generazioni sotto controllo modificandolo in maniera che perda la capacità di moltiplicarsi nelle cellule umani ma mantenga lo stimolo alla risposta immunitaria. questo tipo di vaccinazione è anche più efficace di quello a proteina singola ma può causare l'insorgere della malattia in individui immunodepressi.
innovativo è un vaccino che utilizza i patogeni delle piante (innocuo per l'uomo) modificato per far si che sulla superfice del virus aderiscano gli antigeni di varie malattie in modo da vaccinare l'individuo contemporaneamente a più malattie: è detto vaccino eterologo.
i vaccini chiaramente sono principalmente studiati per i bambini.
esistono molte ragioni per cui i bambini devono essere vaccinati. prima di tutto perché le vaccinazioni proteggono il resto della popolazione dal diffondersi di una qualsiasi epidemia, specialmente quella parte della popolazione particolarmente fragile come gli anziani, i malati ed appunto i bambini.
inoltre le vaccinazioni prevengono le infezioni che, se contratte da adulti possono avere conseguenze molto più gravi. infine la vaccinazione infantile produce la graduale scomparsa delle malattie oggetto della vaccinazione.
i vaccini sono studiati e testati, controllati, e quindi sicuri come ogni altro farmaco, seguendo un attento iter di valutazione prima di essere commercializzato. una volta comunque commercializzati vengono accuratamente sorvegliati per valutarne i risultati anche a lungo tempo.
in passato per garantire la scomparsa di determinate malattie e la vaccinazione a tutti, era obbligatorio vaccinare i bambini che veniva somministrato presso presidi medici posti  a livello capillare sul territorio ed era gratuito.
anche oggi ci sono alcune vaccinazioni che sono obbligatorie per i bambini italiani: poliomielite, difterite, tetano, epatite B, vaccini per cui viene usato un vaccino polivalente, tranne nel caso dell'epatite B per cui viene utilizzato un vaccino a ricombinazione genetica, più sicuro di quello che veniva ottenuto dal sangue, e privo di effetti collaterali.
tutti i vaccini obbligatori continuano ad essere gratuiti e somministrati dalle SNN.
esistono però anche una serie di vaccinazione che non sono più considerate obbligatorie ma che vengono consigliate nel neonato, e sono il morbillo e la pertosse.
il morbillo contrariamente a quanto si creda può avere delle ripercussioni gravi sul sistema respiratorio sul cervello ecc. spesso si presenta in forma epidemica nel bambini. la vaccinazione invece è estremamente semplice e senza effetti collaterali. può essere anche effettuato d'urgenza se si entra in contatto con un soggetto infetto e nell'arco delle prime 72 ore può prevenire la malattia.
la vaccinazione per la rosolia viene consigliata a tutte le bambine di 10 anni per evitare che da grandi possano contrarla quando fossero in gravidanza. questo perché la malattia della madre può causare delle gravi problematiche al feto gravi fino alla deformazione, alle gravi deficienze cardiache ed alla morte.
come si è visto malattie gravissime e potenzialmente mortali, grazie alla vaccinazione, sono state virtualmente debellate, o comunque tenute sotto accurato monitoraggio. si pensi che si dovrebbe riuscire a debellare anche l'epatite B in Italia nell'arco dei prossimi 123 anni se si riesce a mantenere questo ritmo di riduzione.
è assolutamente vero che ogni vaccino ha una possibilità di effetti collaterali negativi, ma il numero e l'incidenza di tali effetti collaterali sono comunque di entità assolutamente minima rispetto agli effetti della malattia che debellano. nella quasi totalità dei bambini gli effetti conseguenti ad una vaccinazione sono di minima entità quali febbre, diarrea inappetenza o prurito.
 
ma allora perché questa campagna di demonizzazione contro i vaccini? e da dove vengono queste voci?
se si va sulle pagine dei maggiori social, come facebook, ci si accorge che sono tantissime quelle che denigrano i vaccini. una recente indagine ha scoperto che di tutte quelle che parlano di vaccini ne parla negativamente il 95%. questo successo è purtroppo dovuto ai tanti scandali legati anche alla sanità degli ultimi anni.
si gioca molto sulla notizia demonizzatrice, sul terrorismo psicologico, sul dato falsato o semplicemente letto nel modo in cui si vuole leggerlo. come si è detto è considerato il fatto che ci possono essere delle risposte negative alla somministrazione del farmaco. se queste avvengono e le si spara in prima pagina, si fa solo terrorismo giornalistico, allo scopo di vendere una copia in più, ma si influenza anche l'opinione pubblica in maniera negativa e disinformandola di quella che è la realtà., senza fornire i dati, senza specificare che in un vaccino si hanno solo raramente o eccezionalmente effetti collaterali gravi e tuttavia questi sono considerati accettabili proprio perché il vaccino difende da un pericolo più grave, rappresentato dalla malattia.
 una delle argomentazioni più ascoltate dice che i vaccini sarebbero tossici ed innaturali: meglio tornare a quando ci si ammalava e ci si immunizzava da soli. bella teoria, se non fosse che 1) il vaccino è tutt'altro che innaturale, essendo prodotto con l'infezione, quindi naturalmente, e 2) che tra quelli che si ammalavano per potersi immunizzare, una volta, erano parecchi quelli che fallivano definitivamente, morendo nel tentativo.
dicono inoltre che danneggerebbero il sistema immunitario del bambino, sovraccaricandolo in un momento delicato della crescita. sembra pero difficile da credere come discorso: dal momento della nascita in neonato entra in contatto con una enorme quantità di molecole che vanno ad attaccare il suo sistema immunitario per scatenarvi una reazione, virus, batteri e funghi, che si trovano in ogni cosa aria, acqua e cibo. le poche molecole di un vaccino sono una goccia nel mare delle risposte anticorpali del bambino.
vaccinare il bambino nei primi 2 mesi di vita, gli permette di avere già una risposta completa e positiva, e gli si rispariamo di dover subire complicazioni molto peggiori, solo perché si ignora o si diffida dei vaccini.
lo stesso Sirchia dice «è un atteggiamento anti-scientifico diffuso  per cui si ritiene che il vaccino possa provocare malattie o addirittura morte. In questo modo si torna agli albori della storia della medicina, quando Jenner o Pasteur erano considerati degli untori. Per questo è necessario rilanciare una solo perchè si ignora o si diffida dei vaccini. C'è un atteggiamento anti-scientifico diffuso per cui si ritiene che il vaccino possa provocare malattie o addirittura morte. In questo modo si torna agli albori della storia della medicina, quando Jenner o Pasteur erano considerati degli untori. Per questo è necessario rilanciare una campagna mirata a educare e informare correttamente la gente».
Il ministro disegna alcune realtá che stanno prendendo piede nel nostro Paese. «Assistiamo al ritorno di paure infondate e ciò accade perchè più procede il progresso della scienza più si creano spazi per questi movimenti anti-scientifici». Sirchia conclude rassicurando i cittadini sul fatto che «i vaccini oggi sono sicuri e senza rischi, perfino quello contro il vaiolo, frutto ormai di ingegneria genetica, che in passato aveva creato qualche problema».
Siate curiosi e non lasciatevi abbindolate: stay allert, stay tuned

 


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