lunedì 13 luglio 2015

... I VACCINI FANNO DIVENTARE AUTISTICI?

Eccoci di nuovo a parlare di vaccini, ed eccoci di nuovo a cercare di far chiarezza su delle
informazioni non corrette.
nello scorso articolo abbiamo parlato in maniera ampia e chiara di cosa siano i vaccini, di come si ottengano e dell'azione che hanno.
 ma quali sono le interazioni con il corpo? E può essere vero che inducano l'autismo nei bambini?
cominciamo cercando di capire cosa è l'autismo innanzi tutto.
l'autismo è una malattia gravissima, perché purtroppo lasciando un aspetto fisico sano e normale, ma crea un handicap grave che coinvolge le funzioni cerebrali e dura tutta la vita.
secondo stime recenti, colpisce 1 bambino su 1000, 2 su 1000 presentano invece alcuni tratti che possono venire inclusi nello "Spettro autistico". purtroppo questo dato ha un pauroso picco per quanto riguarda l'America dove si arriva ad 1 bambino su 68 che presenta un qualche sintomo dell'autismo.
Viene considerato un disturbo pervasivo dello sviluppo dalla comunità scientifica internazionale e di solito si manifesta attorno al terzo anno di vita con deficit che possono colpire la comunicazione, l'interazione sociale o l'immaginazione. si possono anche avere disturbi di comportamento. a volte si possono avere anche epilessia, sclerosi multipla, sindrome di Rett o di down.
va comunque notato in questa sede, essendo la cosa che a noi importa di più, che viene causato da un molteplice insieme di fattori: geni, fattori ambientali, virus, sostanze chimiche possono causare il disturbo autistico. tutte cause che però, secondo gli studi, vanno ad interferire nello sviluppo cerebrale in una fase precoce della vita intrauterina.
allora da dove nasce questo discorso della correlazione tra autismo e vaccini?
intanto non VACCINI ma VACCINO: si risale ad una sentenza del tribunale di Rimini (n°2010\148, Ruolo n°2010\0474; Cron. N° 2012\886) che associa il vaccino  anti Morbillo-Parotite-Rosolia con  casi di Sindrome di Kanner, facendo però riferimento a studi vecchi oramai di quattordici anni, pubblicato allora dalla rivista LANCER e poi ritirato dato che i ricercatori britannici ne avevano evidenziato l'evidente infondatezza dei dati proposti. 
L'articolo venne scritto da un medico britannico, Andrew Wakefield, nel 1998, ha dato vita a 12 anni di accese dispute scientifiche,  e dichiarava che il vaccino polivalente MPR causava infezioni intestinali, a loro volta legate alla sindrome di Kennel.
purtroppo queste false affermazioni, oramai contraddette e dimostrate infondate da anni, portarono ad un grandissimo calo delle vaccinazioni in America e nel Regno Unito, come in altre parti dell'Europa, con la conseguenza di un repentino aumento del morbillo, e delle sue conseguenze, a volte nefaste, compresi alcuni casi di encefalite e di morte, senza parlare dell'incidenza aumentata della parotite che portata in età adulta può causare sterilità e complicazioni tali da causare la morte, e della rosolia, che nelle donne può essere molto grave, specie se sono incinte.
Una commissione del Comitato Medico Generale Britannico decretò che Wakefield presentò la sua ricerca in modo irresponsabile e disonesto, con aperta insensibilità per la sofferenza dei bambini oggetto dello studio. affermarono anche che egli con il suo comportamento ha rovinato la reputazione della professione medica.
la stessa organizzazione ha espulso il medico dal Royal College of Phisicians ed egli non può più praticare la medicina.
come si dovrebbe notare sono verdetti, tutti questi, che non lasciano dubbi.
per contro ricerche pubblicate recentemente dal serissimo British Medical Journal (uno il 5 gennaio 2011 BMJ 2011; 342: c5347; l’altro pubblicato l’11 gennaio 2011 – BMJ 2011; 342: c5258) hanno dimostrato come lo studio venne portato avanti reclutando bambini in famiglie di attivisti anti-vaccini e che lo studio venne commissionato e finanziato proprio allo scopo di sollevare pregiudizi.
 
e allora da tutto questo quale è la morale che traiamo? perché ad oggi in Italia a ripreso vita un forte fronte anti vaccini? purtroppo troppo spesso una correlazione temporale fortuita tra azione e evento fa si che si consideri l'evento come reazione. più specificatamente troppo spesso di frequente la somministrazione di un vaccino, in un momento in cui si palesa una qualsiasi altra patologia o evento avverso, gli allarmisti hanno terreno facile nel mandare alla gogna immediata il vaccino scaricandogli addosso la colpa di qualsiasi cosa sia insorta.
prima di compiere azioni che già di per se mettono a repentaglio la salute del bambino, come appunto il non sottoporlo alla vaccinazione, esponendolo alla possibilità di contrarre malattie che come abbiamo visto possono rivelarsi molto gravi, chi è chiamato a giudicare si assicuri molto bene della provenienza degli studi su cui si basa, della loro precisione, dei fatti su cui si basano, della sostenibilità delle affermazioni.
quello che soprattutto fa specie è che la sentenza di quel tribunale non abbia assolutamente preso in esame tutta la documentazione medica successiva alla pubblicazione di quell'articolo, in cui la smentita era più che documentata e particolareggiata.
azioni come questa sono da condannare assolutamente perché minano la fiducia nella prevenzione sia per la salute dei propri figli che per quella di tutta la popolazione, indicendo genitori troppo ingenui ad astenersi dal prendere dei provvedimenti che salverebbero delle vite, ed altresì convincono genitori di bambini affetti da malattie come l'autismo di essere il motivo delle sofferenze del figlio, senso di colpa che certamente questi genitori non meritano.
ricordiamoci che il mondo è un posto molto vasto, e che se alleviamo figli che non sono protetti nella maniera giusta poi non ce la possiamo prendere con chi è malato se il bambino si infetta, dal momento che noi non abbiamo fatto quanto era nelle nostre possibilità per difenderlo.
questo argomento oltre tutto in un momento come quello attuale, che vede l'arrivo sulle nostre coste di immigrati dove determinate malattie sono ancora endemiche, è estremamente scottante, e dovrebbe
spingere proprio ad un aumento delle vaccinazioni, invece che ad un calo delle stesse. ricordiamoci che se il morbillo tra gli italiani non è più così presente è proprio perché i bambini venivano vaccinati. se si smette di vaccinarli, sperando che questo non torni, si fanno male i calcoli con la natura, che non ha smesso di far vivere il morbillo, ha semplicemente trovato sempre delle difese attive. lasciamo cadere quelle difese e vedremo ritornare non solo il morbillo, ma anche malattie che da noi ormai non si vedevano da un pezzo, come la peste, o altre malattie.
manteniamo alto il livello di attenzione sulla salute dei nostri figli, facendo quello che ci viene consigliato dalla sanità nazionale, per prepararli nel modo migliore al mondo variegato del domani.

Siate curiosi e non lasciatevi abbindolate: stay allert, stay tuned





 



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