martedì 28 luglio 2015

...CON LA DIETA (NOME PREFERITO) SI DIMAGRISCE IN SOLI 10 GIORNI?

siamo in estate, con il caldo la voglia di una gita al mare è normale, anche solo per riuscire a respirare con questo caldo. tiriamo fuori il nostro costume, che un anno fa ci stava perfetto, lo infiliamo, e ci accorgiamo di due rotoli morbidamente appoggiati sull'elastico ai lati, o del fatto che il nostro profilo è gonfio sul davanti in due forme curve, sotto il seno, come se avessimo altre due file di seni in nascita. e scoppia il pandemonio.
il costume sparisce, il cibo viene drasticamente ridotto, si cercano riviste e programmi che ci indichino la magica chiave per poter tornare magre nel giro di una o due giornate, al massimo dieci va. insomma cerchiamo il tocco della bacchetta magica che ci faccia dimagrire istantaneamente.
purtroppo non funziona praticamente mai cosi, ed il ricorso a diete assolutamente garantite che in dieci giorni ti fanno perdere anche sei chili, iperproteiche, ipocaloriche, iposodiche, iperpotassiche e chi più ne ha più ne metta, di solito oltre a creare grossi disagi al nostro corpo, a volte addirittura squilibri pericolosi, quando riescono nel loro intento, ci danno risultati la cui stabilità è quanto mai aleatoria ed il cui fallimento è catastrofico. infatti spesso quando si riesce a perdere molto velocemente del peso, se non si presta la massima attenzione, si riacquista molto più di quanto si è perso, ottenendo come bonus il fatto di sottoporre il corpo ad un gioco di jo-jo che alla fine sballa il sistema metabolico e rende praticamente impossibile dimagrire.
 
analizziamo quindi con calma la situazione.
 
il nostro corpo, non ha una capacità innata di limitare l'assunzione di nutrienti. ha un limite alla fame, che viene trasmesso mediante la liberazione di sostanze nel sangue quando il nostro stomaco ritiene di essere sazio, e queste sostanze comunicano al cervello che può smettere di cercare del cibo. è un sistema abbastanza semplice e basilare, che però non riesce a limitare il quantitativo di cibo, perché basta mangiare più di quanto non si abbaia fame per allargare lo stomaco e far si che lo stimolo a smettere di mangiare sia sempre più procrastinato, portandoci a mangiare ben più di quanto effettivamente avremmo bisogno di mangiare.
non serve nemmeno a limitare il numero di calorie che ingurgitiamo, perché potremmo anche spilluzzicare come passerotti, ma se lo facciamo ingerendo sostanze altamente grasse, zuccherine o tutte e due , ecco la che anche se mangiamo molto meno di quanto il nostro stomaco desideri, assumiamo una quantità di calorie che nutrirebbe una squadra di calcio.
non possiamo quindi fidarci delle naturali limitazioni di cui il nostro corpo è dotato, perché oggi come oggi è facilissimo aggirarle e ritrovarci in breve tempo con abbondanti rotolini. oltre tutto il nostro cervelletto atavico, quella parte di noi che subisce l'impulso della parte più antica del cervello, ci spinge ad accumulare grasso, per affrontare i periodi di fame, carestia, ci poca caccia, insomma il nostro cervello antico ha paura della fame e si comporta come la vostra nonnina preferita, che quando vi rimpinzava di pietanze che adoravate vi diceva, bello grasso si dice sempre, bello magro non si dice mai.
quindi che fare? arrenderci all'inevitabile adipe che ci assale da goni dove, e aspettare rassegnati l'infarto che ci prenderà inevitabilmente il giorno in cui le nostre arterie, sovraccariche di colesterolo si occluderanno?
direi di no, e di affrontare la cosa con lucida determinazione.
non fatevi assolutamente abbattere, convincere o deprimere, da quegli spiritosoni, che vi giudicheranno per lo spessore del vostro addome schifandovi, perché in fondo se si vuole si riesce a dimagrire, è solo una questione di volontà.
si, la volontà di tu ma di mettere al mondo un idiota.
se fosse tutto così semplice il mondo sarebbe pieno solo di bei palestrati e di topone abbronzatissime con vitini da vespa e poppone da sogno.
torniamo coni piedi sulla terra e riprendiamo il discorso in maniera coerente.
dimagrire, specie se si è grassi è difficile. e la difficoltà aumenta esponenzialmente con il quantitativo di grasso che si ha addosso. se si è obesi è difficilissimo. non sto dicendo impossibile, non è mai impossibile. ma è difficilissimo.
cominciamo dicendo che nutrendosi con una dieta equilibrata, tipo la famosa dieta mediterranea, che altro non vuol dire che mangiare un po' di tutto in dosi misurate, è già un buon passo avanti verso la salute, se non verso il dimagrimento.
se quello che dobbiamo perdere è poco, allora forse con una dieta bilanciata ed un aumento del movimento, un po' di ginnastica, qualche passeggiata in più, invece di una vita sedentaria, potrebbero bastare. diciamoci anche che un po' di ciccia sulle ossa ci vuole e che i limiti di peso che ci vengono presentati a volte sono veramente un po' eccessivi. un bel seno, un bel sedere in carne, un paio di cosce che ci siano, e due polpacci che formino la curva sulla gamba, invece che quel triste vuoto che si vede oggi giorno in tante ragazze, ci vuole, e rende la donna donna. le tante lolite tutte ossa, non sono ne belle ne sane, quindi se per caso siete solo un po' morbide, vivete bene con voi stesse, e vi posso assicurare che gli uomini guarderanno più volentieri il vostro decolté morbido e dondolante nella camminata, che il seno piatto di una modella secca e tanto elegante.
però qui stiamo parlando di dieta, e la dieta devono farla quelle donne il cui peso è diciamo un po' eccessivo. in questi casi si deve ricorrere si a diete, ma non ci possiamo assolutamente fidare del primo giornaletto che ci suggerisce una dieta accattivante e invitante. evitiamo di ingurgitare chili di banane e basta, o di ingoiare chicchi di riso crudi come fossimo galline. lasciamo perdere le diete a punti, le diete dunkan, o tante altre diete che ci dicono di mangiare solo questo o solo quello.
la cosa migliore, assolutamente su tutte le possibili scelte, è rivolgersi ad un nutrizionista. notare che non ho detto un dietologo. il dietologo è una figura spesso fumosa e non perfettamente chiara che non ha nemmeno bisogno di essere un vero medico.
meglio invece un nutrizionista, che è una figura medica, e che ci approccerà con delle procedure piuttosto cliniche.
all'inizio di solito ci chiederà una serie di analisi del sangue, specie se il nutrizionista è ospedaliero. ed alla fine degli accertamenti, con tutti i risultati in mano e con uno schema dettagliato del vostro stile di vita, vi potrà consigliare una dieta che sia confacente ai vostri bisogni ed alle vostre preferenze. oggi ci sono dei nutrizionisti validi che per una spesa che di solito si aggira sulle 130/150 euro al mese vi seguono per tutte e quattro le settimane, con 4 visite, e spesso con 4 cambi di dieta che vi potrebbero sorprendere, con dimagrimenti lenti ma costanti.
ci sono anche quei casi limite, il cui peso è oramai così oltre che una semplice dieta potrebbe essere poco funzionale, o in cui la poca possibilità di movimento non aiuterebbe per nulla al dimagrimento.
in questi casi limite, e sono in questi casi, ci sono delle tecniche bariatriche che potrebbero aiutare.
io, che l'ho fatto, sconsiglio di provare la deviazione iliopacreatica, o comunque qualsiasi tipo di resezione intestinale. a parte che ci sono delle malattie che la rendono inefficace (come nel mio caso in cui la mia sindrome di Ehler Danlos hanno reso praticamente nulla l'utilità dell'intervento) causano spesso più problemi che risultati. questo perché producono malassorbimento, e quindi potreste ritrovarvi a dimagrire si, ma ad avere una emoglobina ai limiti della sopravvivenza, ipocalcemia, iposodiemia, ipocalemia, ed altri problemi di questo genere che possono essere anche molto gravi.
ci sono altri interventi che possono essere altrettanto efficaci senza causarvi gli stessi problemi e senza essere così invasivi. una di queste ad esempio è la riduzione momentanea dello stomaco, che ridotto di dimensioni, e seguendo una dieta specifica, più aiutare anche i più grassi a dimagrire, specie se si tratta di persone in cui il mangiare è compulsivo.
poi ci sono delle sostanze che diminuiscono l'assunzione dei grassi e degli zuccheri nell'intestino, ma anche questi è bene prenderli sotto controllo medico perché come tutti i farmaci hanno controindicazioni.
infine una osservazione molto personale.
se siete grasse, o grassi, forse è perché lo siete dentro. ci sono persone che anche se dimagriscono fino ad essere degli stecchini, hanno comunque una mentalità da grassi. il primo passo verso qualunque cosa decidiate di fare, è quello di cercare di capire quello che si è, e di cercare di stare bene con se stessi. perché solo riuscendo ad accettarsi per quello che si è, si può riuscire a decidere di provare a cambiarsi in meglio, se si pensa che sia importante farlo. essere grassi non vuol dire essere brutti, e chi  lo dice è perché non capisce nulla. non si deve dimagrire per gli altri, ma per se stessi, e se ci si piace grassi allora grassi si può rimanere. se invece si è obesi, cosa ben peggiore che essere grassi, si deve cercare di dimagrire, ma non per piacere agli altri. si deve dimagrire per la propria salute, per arrivare ad un peso che ci permetta di stare bene con se stessi e di stare in salute. per il resto, fino a che la malattia non ha minato tutte le mie capacità di movimento, io come grassa, riuscivo ad avere una vita attiva, vivace e piena come qualsiasi altra persona, a volte anche meglio di tante magre che conoscevo. ed ora che a causa della mia poca mobilità sono diventata obesa, sto cercando la forza di riuscire a dimagrire, ma non voglio certo diventare magra. mi piaccio tonda ed abbondante.
cercate di piacervi anche voi, e vivrete meglio. non dico felici e senza pensieri, quello non lo può promettere nessuno, ma un po' meglio si.

Nessun commento:

Posta un commento