mercoledì 23 settembre 2015

...SE TI LAVANO L'AURA POI TI PASSA IL RAFFREDDORE?

questa volta non ho un solo argomento preciso. si tratta più che altro di una disanima di tutto il corpus di cose che al giorno d'oggi intasano i banchi di quelli che si definiscono alternativi, e cercano di sfilarci il portafoglio e anche le mutande se ci riescono. si lo so, sono una scettica, sono una miscredente che nega quelle che per altri sono evidenza ecc ecc.
ma di evidenze reali non ne ho mai viste e quindi nego tranquillamente. e nego tute quelle pratiche infingarde e falsamente mediche, come la lettura dei chakra, la lettura e pulitura dell'aura, il massaggio energetico, la terapia del massaggio con le erbe, le pietre di risonanza dell'anima, il massaggio con le campane tibetane e via dicendo.
si trovano queste tecniche applicate nei posti più disparati, dal banchetto del cingalese per strada, al negozietto di varie varietà con il solito budda e la dea kali in bella mostra in vetrina, o in quelle fiere che sempre di più fioriscono ultimamente in giro per l'Italia. e a quanto pare sempre di più prende piede anche l'uso di queste pratiche da parte di gente che in altre situazioni ti avrebbe detto "io? ma quando mai!"
siamo di fronte ad una corsa in armi a qualcosa di assolutamente inaffidabile per la ricerca di qualcosa di introvabile.
una strana affermazione? ora ve la spiego.
viviamo in un mondo sempre più caotico, sempre meno umano, che ci carica di sensi di colpa, di compromessi accettati e mal digeriti, di problemi e di richieste, di ritardi e insoddisfazioni, stress e panico.
mai come in questo periodo la gente ha paura di tutto: dal crollo della moneta alla perdita del lavoro, dal pagamento dell'affitto alla bolletta scaduta.
in questo panorama desolante, in cui tutto quello che ci accade pesa inesorabilmente sulle nostre spalle, l'unica cosa che rimane è quella di cercare giustificazioni e promesse di aiuto che vengano da quello che è intangibile, perché mentre la realtà ha dei limiti l'intangibile non ne ha.
fino a qualche anno fa i nostri problemi erano minori, ed a soddisfare il bisogno di soprannaturale bastava la fede che ci purificava fin da piccoli togliendoci la colpa primordiale, e con questo facendo si che la nostra crescita non fosse offuscata da strani sensi di colpa, poi nella maturità ci permetteva di scaricare i nostri problemi e le nostre colpe con una bella confessione ed alla fine quando stavamo per tirare le cuoia con l'anima più nera del carbone bastava una passata d'olio sulla fronte ed un "Mi pento" detto con convinzione che eccollà meglio di un lava smacchia, potevamo morire convinti che tutti i nostri peccati erano stati mondati.
oggi questo no ci basta più, un po' per il calo inevitabile della fede, che con l'aumento della cultura e di un tipo di ragionamento logico che porta inevitabilmente a non credere in qualcosa che ci viene detto da qualcuno che lo ha sentito dire, e parla di un tipo che centinaia d'anni prima avrebbe fatto cose strabilianti.
un po' perché le nostre nevrosi, le nostre paure, i nostri problemi non sono più qualcosa che pensiamo sia gestibile dalla religione.
ed ecco che allora ricorriamo a convinzioni di natura più astratta, più volatile ed illusoria, ma che ci sembrano più concrete perché legate a culture differenti, esotiche.
che poi siano tutte fuffa nostrana, non ci da problemi, l'importante è che abbiano nomi musicali, distanti da noi, e che per un momento ci facciano sperare nell'intervento magico di qualcosa in nostro favore.
e così eccoci disposti a farci stendere su un telino per farci fare un massaggio di energie. che poi noi non si senta nulla e ci sembri che niente sia cambiato a parte il pisolino che ci siamo fatti per il quarto d'ora che quello ha passato a muovere le mani sul nostro corpo, a 10 cm dal nostro corpo, non importa. lui dice che le nostre energie sono ristabilite e noi siamo rinfrancati, e ci sentiamo veramente più carichi.
il nostro cervello è una vera opera d'arte ma ha la fallacità intrinseca di credere a quello che ci viene detto con abbastanza convinzione. si chiama effetto panacea.
se io sono convinto che il medicinale che ti sto dando è una bomba contro il mal di testa, e ti convinco sul serio della sua efficacia, tu lo prenderai e ti sentirai sicuramente meglio, anche se di poco, anche se si tratta solo di una zigulì, anche se non farebbe bene nemmeno ad un callo.
c'è gente che è riuscita a guarire da malattie devastanti grazie all'azione del proprio cervello, una macchina potentissima che non sappiamo ancora come funziona in toto. purtroppo ha anche questo bug per cui si fa facilmente infinocchiare da chi ha vero carisma, e ci propone di risolvere quelli che per noi sono chiodi di una croce che ci siano auto costruita.
se imparassimo un po di più a VIVERE la vita, invece che ad inseguirla, forse non dovremmo cercare tante risposte lontano da noi, e forse avremmo meno bisogno si rivolgerci al soprannaturale per avere fortuna, soddisfazioni, assoluzioni e piaceri.

lunedì 7 settembre 2015

...SE MANGI LA CARNE INFETTA TI VIENE L'AIDS

già di per s'è la notizia dovrebbe suonare subito come una bufala, perché oramai si dovrebbe sapere benissimo, dopo tanti anni di informazione e di prevenzione, come ci si ammala di una malattia come l'Aids.
purtroppo visto il seguito che una notizia di infima natura come questa è riuscita ad avere, pare che non ci sia ancora una sufficiente conoscenza della malattia e dei mezzi di diffusione della stessa, e quindi ci imbarchiamo per una corretta informazione, sperando che venga recepita anche la dove si continua imperterriti a credere nelle favole.
per ulteriore informazione alla fine riporteremo una serie di indirizzi per la consultazione utili ad un approfondimento su questo problema ancora molto scottante.
 
 
l'AIDS o HIV, è una malattia che non lascia scampo, perché una volta contratta non può guarire, ma con una corretta prevenzione è assolutamente evitabile il contagio.
purtroppo troppe persone credono che ignorando il problema questo non si presenterà, o erroneamente si credono al sicuro dal pericolo di contagio, mentre invece nessuno è veramente al sicuro, perché chiunque può esserne portatore senza saperlo fino a che non si conclama.
 
cominciamo con il dire che l'HIV è il virus che contagia le persone, rendendole sieropositive ma non ancora malate di AIDS. sono destinate a diveltarlo se non opportunamente curate con appositi farmaci antiretrovirali (ARV). in questo la malattia si palesa nella quasi totalità dei casi e l'aspettativa di vita cala in maniera drastica. se invece la diagnosi è tempestiva ed i farmaci vengono immediatamente assegnati e presi con scrupolosità la aspettativa di vita è virtualmente intoccata rispetto ad un soggetto sano, anche se il malato rimane un portatore che deve prendere delle precauzioni per non infettare in casi specifici.
analizziamo quindi i casi in cui la malattia è trasmissibile. il mezzo principale è quello sessuale, perché durante il rapporto sessuale c'è il massimo scambio di fluidi corporei tra due persone, specie quando si hanno anche situazioni aggravanti come ferite, sesso violento, penetrazione anale o malattie veneree già presenti.
se si sa che si è sani, l'astensione dalla pratica è l'unica che garantisce il 100%  per evitare l'infezione, ma dato che non sempre è una via che si vuole percorrere, se si hanno rapporti non protetti solo con chi è assolutamente sicuro, quindi che abbia una comprovata non presenza di virus, o se so pratica solo sesso sicuro, con il preservativo o senza penetrazione, si può avere una discreta sicurezza di non contrarre il virus. Esistono anche altre vie di infezione chiaramente. se ad esempio si indulge nell'uso di droghe per iniezione, la sterilità di solito non è proprio al primo posto nei pensieri. ecco quello è un ottimo modo per prendersi di tutto, compreso l'HIV. di solito infatti la pratica dello scambio della siringa permette un fiorire di contagi estremamente prolifico, portando un fisico già debilitato, ad una malattia breve ed intensa, con una fine purtroppo inevitabile.
purtroppo anche cose meno pericolose, in presenza di una carenza di igiene possono rivelarsi pericolose, come rasoi, strumenti chirurgici, aghi da tatuaggio o piercing.
 il contatto di ferite, tagli, piccole ulcere o comunque di aperture del nostro mantello di sicurezza (la nostra pelle) con del sangue infetto porta inevitabilmente al contagio, quando il sangue è fresco di fuoriuscita.
l'unico modo di essere sicuri di non avere il virus, nel caso si sospetti di essere stati esposti al contagio, è quello di sottoporsi ad un test per l'HIV, cosa che può essere effettuata nel pieno rispetto della privacy anche nel caso di un minore. si tratta di un diritto ma anche di un dovere, per rispetto di tutti coloro che potrebbero entrare in contatto con noi.
 
non ci sono altri mezzi di contagio, tra le normali abitudini di ogni giorno, quindi stringendo una mano, condividendo cibo, libri, oggetti o forchette, abiti o latro non si rischia nulla , o meglio non si rischia l'HIV, per il resto, tipo pidocchi, pulci, epatite, influenza ed altro, non posso parlare.
è una bufala grossa come un carro armato il fatto che le zanzare portino l'HIV. e qui si torna al perché ho iniziato questo post.
gira da qualche tempo questo articolo su facebook seminando terrore e raccogliendo consensi
 

 
come vedete si tratta di una notizia che chiede di essere creduta già dal titolo in cui vorrebbe far vedere la firma della REPUBBLICA.IT.
l'articolo parla di centinaia di arresti effettuati e di sequestri per 40 milioni di euro, ma che comunque la maggior parte della carne infetta sarebbe giunta alla distribuzione. parla di 5 casi di contagio già ricoverati al Gemelli di Roma. il focolaio di infezione, pare fosse a Mompellier, dove in condizioni di igiene assolutamente indecenti venivano macellati i capi di bestiame incriminati, senza poi essere sottoposti a nessun controllo ne medico ne veterinario. secondo gli inquirenti sarebbero stati macellati bovini affetti da AIDS, le carni destinate al mercato alimentare, i resti raccolti in una vasca mai autorizzata con una capienza insufficiente a contenere i liquami prodotti, che quindi venivano scaricati nei terreni circostanti. il ministro della sanità avrebbe dichiarato lo stato di calamità per una possibile epidemia da HIV. nel frattempo è vietato acquistare e consumare carne.
l'articolo finisce con questa esortazione
" Mettete mi piace alle nostre pagine facebook per essere sempre informati e aggiornati:
Lo Specchio
Il Telegrafo
Il 24ORE"
 
purtroppo la malafede è sempre in agguato. la prima parte dell'articolo è una copiatura di un articolo già uscito nel 2014 in cui si parlava realmente di un maxi sequestro di carne infetta che veniva venduta in Italia come pregiata.
per quanto riguarda il fatto che le bestie macellate fossero infettate dal virus dell''HIV va precisato che questo colpisce solo gli esseri umani e che non può essere trasmesso attraverso gli animali, i quali hanno altre malattie simili, come la FIV dei felini, la SIV delle scimmie, e la BIV dei bovini, ma questi invece non sono trasmissibili all'essere umano. inoltre una cosa importante da ricordare sempre è che il virus dell'HIV muore a contatto con l'aria, ed anche se non morisse immediatamente ha una capacità di resistenza al di fuori del corpo umano bassissima ed è estremamente debole e facilmente inattivabile, anche solo per l'esposizione ai raggi solari, o ai comuni disinfettanti, come la varechina.
in fine di quella dichiarazione del ministro della sanità non esiste traccia da nessuna parte, ne su siti ufficiali, ne su siti giornalistici.
ma allora?
allora lo specchio, è un sito fuffaro, che sparge disinformazione, e che come dice in fondo, è consociato con altri siti della sua risma, come il telegrafo o l'edicola delle 24 ore.
 
non credete mai alla prima informazione che leggete, specie se è riportata da facebook dove chiunque può pubblicare o condividere la qualunque.

Siate curiosi e non lasciatevi abbindolate: stay allert, stay tuned.

venerdì 31 luglio 2015

...IL CANCRO SI CURA INNIETTANDOSI MARJUANA?

almeno questo è quello che sembrano volerci far credere i redattori di una testata che si chiama PANECIRCO.COM e devo dire che già il nome è tutto un programma.

l'ultima testimonianza che porta alla sua tesi è veramente un'opera d'arte da parte dei redattori.
Il punto di partenza è una intervista-testimonianza riportata dal Dailymail di un ragazzo inglese, di nome David Hibbitt, che ha dalla sua una sfortuna veramente grossa, visto l'iter della sua salute e che dobbiamo solo che perdonare se fa delle affermazioni un po' azzardate. non da perdonare è invece chi usa le sue parole, stravolgendole e piegandole ai propri interessi solo per far bere l'ennesima stronzata al pubblico.
ma andiamo per ordine.
il ragazzo in questione si è visto diagnosticare un tumore al colon nel 2012, un tumore in fase 3 che secondo i medici non gli lasciava molte speranze. viene operato, gli asportano il tumore, e lo sottopongono ad un ciclo completo di radioterapia e chemioterapia. immagino che ne sia uscito particolarmente provato. oltre tutto gli dicono che potrebbe avere solo dai 18 mesi ai cinque anni di vita, quindi immagino che non si sentisse proprio confortato. degli amici gli avevano parlato della cura con l'olio di cannabis, ma fino a quel momento si era rifiutato di provare, visto che non aveva mai voluto aver a che fare con le droghe, anche se avrebbe cercato di trovare qualsiasi strada per lottare.
di fronte ad una recrudescenza del tumore, nel 2013 viene nuovamente operato e sottoposto di nuovo a cicli di radio, fino all'inizio del 2014, quando gli danno la notizia che purtroppo la lotta con il cancro non è ancora finita, perché mentre a Natale sembrava che il tumore fosse stato sconfitto, un mese dopo si erano trovate metastasi nei linfonodi.
nel giugno di quell'anno, dopo aver cercato qualunque soluzione che fosse possibile trovare, decide di provare l'olio di cannabis, anche perché di nuovo sotto chemio, si sentiva completamente privo di energie per cercare altri rimedi.
in ottobre viene nuovamente operato per eliminare tutti i linfonodi infetti, e viene nuovamente sottoposto alla chemioterapia, nel frattempo continua con le somministrazioni di olio di cannabis. finalmente nel gennaio del 2014 sottoposto ad accetamenti pare che il cancro sia completamente debellato.
 
questo il testo, riassunto, dell'articolo del Dailymail, da cui si può evincere chiaramente che il cancro è stato debellato grazie alla medicina tradizionale, che dopo tre interventi e ripetuti cicli di chemio e radio ha finalmente ucciso ogni cellula tumorale  che il ragazzo aveva in corpo.
il ragazzo afferma che l'olio di cannabis lo ha aiutato, ed io ne sono anche sicura, perché probabilmente la somministrazione di una sostanza come quella lo avrà aiutato nel momenti peggiori di nausea, di dolore, di debolezza, gli avrà dato la voglia di nutrirsi e lo avrà tenuto comunque in uno stato forse un po' allucinato ma probabilmente positivo. chi ha avuto un parente sottoposto all'iter normale di una cura per il cancro ha ben presente come stanno i pazienti sotto chemio e radio.  sono abbattuti, prostrati, depressi, con poche forze, nausee continue e nessuna voglia di cibarsi.
quindi sotto questo punto di vista è probabile che il ragazzo abbia tratto un aiuto dall'uso di questo olio. peccato che studi sui cannabinoidi pubblicati in un articolo si PUBMED (si può rintracciare con questo numero di archivio TACE/ADAM17) ci metta in guardia dal suo uso visto che può favorire l'insorgenza del cancro e comunque pare abbassare le difese del sistema immunitario. per poter provare una tesi diversa o più sicura ci sarebbe bisogno di test clinici, di gruppi di controllo cospicui, di studi comunque più approfonditi.
ma andiamo avanti.
 
di tutto quello che abbiamo detto dell'articolo, e ribadisco, io ne ho fatto una sintesi tradotta, per non stare a riportare tutto l'articolo che potete trovare qui "Cannabis oil cured bowel cancer claims father, given just 18 months live", di tutto questo che cosa ci riporta invece PANECIRCO.COM?
solo una piccolissima parte dell'articolo. ci dicono solo che ha avuto il cancro nel 2012, che si è sottoposto a chemio e radio, e che "sentendo che i trattamenti lo stavano uccidendo" decide di curarsi con l'olio di cannabis, invece che di "soggiacere ai dogmi della medicina tradizionale".
e indovinate? dopo nemmeno un anno ed una spesa irrisoria di meno di 50 sterline, il cancro è magicamente sparito, dimostrando l'efficacia di questo magico elisir.
e le altre due operazioni che ha subito? e le cellule metastatiche nei linfonodi? e tutti i cicli che ha fatto di nuovo sia di chemioterapia che di radioterapia? tutto opportunamente lasciato nella versione originale dell'articolo, tanto non era utile al loro scopo.
e così facendo si da una bella informazione disinformata, si illudono persone che soffrono e che sarebbero disposte a credere negli unicorni rosa se servisse per poter guarire, si prende in giro chi soffre e i loro parenti, e soprattutto si lucra, perché con notizie di questo genere, si attira l'interesse di lettori che cliccando su quelle pagine di carta igienica fanno entrare soldi nelle tasche di chi le gestisce.
si nutre la fantasia di chi si illude che esistano i miracoli come fanno tante pseudo medicine, si nutre l'ignoranza e si nuoce alla salute della popolazione.
dal mio punto di vista scrivere articoli come questi, che possono spingere un malato di cancro a seguire lo stesso iter, curandosi solo così, dovrebbe essere considerato alla stregua di un tentato omicidio. sempre che il malato non muoia per non essersi curato altrimenti dovrebbe essere proprio omicidio. perché tu sei cosciente di star raccontando panzane ad una persona che a causa delle tue parole può perdere la vita. quindi sei un assassino.

Siate curiosi e non lasciatevi abbindolate: stay allert, stay tuned


 
 

martedì 28 luglio 2015

...CON LA DIETA (NOME PREFERITO) SI DIMAGRISCE IN SOLI 10 GIORNI?

siamo in estate, con il caldo la voglia di una gita al mare è normale, anche solo per riuscire a respirare con questo caldo. tiriamo fuori il nostro costume, che un anno fa ci stava perfetto, lo infiliamo, e ci accorgiamo di due rotoli morbidamente appoggiati sull'elastico ai lati, o del fatto che il nostro profilo è gonfio sul davanti in due forme curve, sotto il seno, come se avessimo altre due file di seni in nascita. e scoppia il pandemonio.
il costume sparisce, il cibo viene drasticamente ridotto, si cercano riviste e programmi che ci indichino la magica chiave per poter tornare magre nel giro di una o due giornate, al massimo dieci va. insomma cerchiamo il tocco della bacchetta magica che ci faccia dimagrire istantaneamente.
purtroppo non funziona praticamente mai cosi, ed il ricorso a diete assolutamente garantite che in dieci giorni ti fanno perdere anche sei chili, iperproteiche, ipocaloriche, iposodiche, iperpotassiche e chi più ne ha più ne metta, di solito oltre a creare grossi disagi al nostro corpo, a volte addirittura squilibri pericolosi, quando riescono nel loro intento, ci danno risultati la cui stabilità è quanto mai aleatoria ed il cui fallimento è catastrofico. infatti spesso quando si riesce a perdere molto velocemente del peso, se non si presta la massima attenzione, si riacquista molto più di quanto si è perso, ottenendo come bonus il fatto di sottoporre il corpo ad un gioco di jo-jo che alla fine sballa il sistema metabolico e rende praticamente impossibile dimagrire.
 
analizziamo quindi con calma la situazione.
 
il nostro corpo, non ha una capacità innata di limitare l'assunzione di nutrienti. ha un limite alla fame, che viene trasmesso mediante la liberazione di sostanze nel sangue quando il nostro stomaco ritiene di essere sazio, e queste sostanze comunicano al cervello che può smettere di cercare del cibo. è un sistema abbastanza semplice e basilare, che però non riesce a limitare il quantitativo di cibo, perché basta mangiare più di quanto non si abbaia fame per allargare lo stomaco e far si che lo stimolo a smettere di mangiare sia sempre più procrastinato, portandoci a mangiare ben più di quanto effettivamente avremmo bisogno di mangiare.
non serve nemmeno a limitare il numero di calorie che ingurgitiamo, perché potremmo anche spilluzzicare come passerotti, ma se lo facciamo ingerendo sostanze altamente grasse, zuccherine o tutte e due , ecco la che anche se mangiamo molto meno di quanto il nostro stomaco desideri, assumiamo una quantità di calorie che nutrirebbe una squadra di calcio.
non possiamo quindi fidarci delle naturali limitazioni di cui il nostro corpo è dotato, perché oggi come oggi è facilissimo aggirarle e ritrovarci in breve tempo con abbondanti rotolini. oltre tutto il nostro cervelletto atavico, quella parte di noi che subisce l'impulso della parte più antica del cervello, ci spinge ad accumulare grasso, per affrontare i periodi di fame, carestia, ci poca caccia, insomma il nostro cervello antico ha paura della fame e si comporta come la vostra nonnina preferita, che quando vi rimpinzava di pietanze che adoravate vi diceva, bello grasso si dice sempre, bello magro non si dice mai.
quindi che fare? arrenderci all'inevitabile adipe che ci assale da goni dove, e aspettare rassegnati l'infarto che ci prenderà inevitabilmente il giorno in cui le nostre arterie, sovraccariche di colesterolo si occluderanno?
direi di no, e di affrontare la cosa con lucida determinazione.
non fatevi assolutamente abbattere, convincere o deprimere, da quegli spiritosoni, che vi giudicheranno per lo spessore del vostro addome schifandovi, perché in fondo se si vuole si riesce a dimagrire, è solo una questione di volontà.
si, la volontà di tu ma di mettere al mondo un idiota.
se fosse tutto così semplice il mondo sarebbe pieno solo di bei palestrati e di topone abbronzatissime con vitini da vespa e poppone da sogno.
torniamo coni piedi sulla terra e riprendiamo il discorso in maniera coerente.
dimagrire, specie se si è grassi è difficile. e la difficoltà aumenta esponenzialmente con il quantitativo di grasso che si ha addosso. se si è obesi è difficilissimo. non sto dicendo impossibile, non è mai impossibile. ma è difficilissimo.
cominciamo dicendo che nutrendosi con una dieta equilibrata, tipo la famosa dieta mediterranea, che altro non vuol dire che mangiare un po' di tutto in dosi misurate, è già un buon passo avanti verso la salute, se non verso il dimagrimento.
se quello che dobbiamo perdere è poco, allora forse con una dieta bilanciata ed un aumento del movimento, un po' di ginnastica, qualche passeggiata in più, invece di una vita sedentaria, potrebbero bastare. diciamoci anche che un po' di ciccia sulle ossa ci vuole e che i limiti di peso che ci vengono presentati a volte sono veramente un po' eccessivi. un bel seno, un bel sedere in carne, un paio di cosce che ci siano, e due polpacci che formino la curva sulla gamba, invece che quel triste vuoto che si vede oggi giorno in tante ragazze, ci vuole, e rende la donna donna. le tante lolite tutte ossa, non sono ne belle ne sane, quindi se per caso siete solo un po' morbide, vivete bene con voi stesse, e vi posso assicurare che gli uomini guarderanno più volentieri il vostro decolté morbido e dondolante nella camminata, che il seno piatto di una modella secca e tanto elegante.
però qui stiamo parlando di dieta, e la dieta devono farla quelle donne il cui peso è diciamo un po' eccessivo. in questi casi si deve ricorrere si a diete, ma non ci possiamo assolutamente fidare del primo giornaletto che ci suggerisce una dieta accattivante e invitante. evitiamo di ingurgitare chili di banane e basta, o di ingoiare chicchi di riso crudi come fossimo galline. lasciamo perdere le diete a punti, le diete dunkan, o tante altre diete che ci dicono di mangiare solo questo o solo quello.
la cosa migliore, assolutamente su tutte le possibili scelte, è rivolgersi ad un nutrizionista. notare che non ho detto un dietologo. il dietologo è una figura spesso fumosa e non perfettamente chiara che non ha nemmeno bisogno di essere un vero medico.
meglio invece un nutrizionista, che è una figura medica, e che ci approccerà con delle procedure piuttosto cliniche.
all'inizio di solito ci chiederà una serie di analisi del sangue, specie se il nutrizionista è ospedaliero. ed alla fine degli accertamenti, con tutti i risultati in mano e con uno schema dettagliato del vostro stile di vita, vi potrà consigliare una dieta che sia confacente ai vostri bisogni ed alle vostre preferenze. oggi ci sono dei nutrizionisti validi che per una spesa che di solito si aggira sulle 130/150 euro al mese vi seguono per tutte e quattro le settimane, con 4 visite, e spesso con 4 cambi di dieta che vi potrebbero sorprendere, con dimagrimenti lenti ma costanti.
ci sono anche quei casi limite, il cui peso è oramai così oltre che una semplice dieta potrebbe essere poco funzionale, o in cui la poca possibilità di movimento non aiuterebbe per nulla al dimagrimento.
in questi casi limite, e sono in questi casi, ci sono delle tecniche bariatriche che potrebbero aiutare.
io, che l'ho fatto, sconsiglio di provare la deviazione iliopacreatica, o comunque qualsiasi tipo di resezione intestinale. a parte che ci sono delle malattie che la rendono inefficace (come nel mio caso in cui la mia sindrome di Ehler Danlos hanno reso praticamente nulla l'utilità dell'intervento) causano spesso più problemi che risultati. questo perché producono malassorbimento, e quindi potreste ritrovarvi a dimagrire si, ma ad avere una emoglobina ai limiti della sopravvivenza, ipocalcemia, iposodiemia, ipocalemia, ed altri problemi di questo genere che possono essere anche molto gravi.
ci sono altri interventi che possono essere altrettanto efficaci senza causarvi gli stessi problemi e senza essere così invasivi. una di queste ad esempio è la riduzione momentanea dello stomaco, che ridotto di dimensioni, e seguendo una dieta specifica, più aiutare anche i più grassi a dimagrire, specie se si tratta di persone in cui il mangiare è compulsivo.
poi ci sono delle sostanze che diminuiscono l'assunzione dei grassi e degli zuccheri nell'intestino, ma anche questi è bene prenderli sotto controllo medico perché come tutti i farmaci hanno controindicazioni.
infine una osservazione molto personale.
se siete grasse, o grassi, forse è perché lo siete dentro. ci sono persone che anche se dimagriscono fino ad essere degli stecchini, hanno comunque una mentalità da grassi. il primo passo verso qualunque cosa decidiate di fare, è quello di cercare di capire quello che si è, e di cercare di stare bene con se stessi. perché solo riuscendo ad accettarsi per quello che si è, si può riuscire a decidere di provare a cambiarsi in meglio, se si pensa che sia importante farlo. essere grassi non vuol dire essere brutti, e chi  lo dice è perché non capisce nulla. non si deve dimagrire per gli altri, ma per se stessi, e se ci si piace grassi allora grassi si può rimanere. se invece si è obesi, cosa ben peggiore che essere grassi, si deve cercare di dimagrire, ma non per piacere agli altri. si deve dimagrire per la propria salute, per arrivare ad un peso che ci permetta di stare bene con se stessi e di stare in salute. per il resto, fino a che la malattia non ha minato tutte le mie capacità di movimento, io come grassa, riuscivo ad avere una vita attiva, vivace e piena come qualsiasi altra persona, a volte anche meglio di tante magre che conoscevo. ed ora che a causa della mia poca mobilità sono diventata obesa, sto cercando la forza di riuscire a dimagrire, ma non voglio certo diventare magra. mi piaccio tonda ed abbondante.
cercate di piacervi anche voi, e vivrete meglio. non dico felici e senza pensieri, quello non lo può promettere nessuno, ma un po' meglio si.

giovedì 23 luglio 2015

...LE CELLULE STAMINALI SONO LA PANACEA DI TUTTI I MALI?

si sente spesso parlare di questa panacea per tutti i mali che ad ondate regolari torna alla ribalta. stiamo parlando delle cellule staminali, che dalla ricrescita dei capelli all'eliminazione del dito valgo dovrebbero riuscire a risolvere qualsiasi magagna che possa apparire nei nostri corpi sempre più vecchi.
vogliamo una volta per tutte vedere cosa sono queste cellule staminali e cosa possono o non possono guarire?
 
quando si parla di cellule staminali ci si riferisce a delle cellule che ancora non hanno una identificazione decisa. possono dare origine a vari tipi di cellule differenziandosi ed assumendo delle connotazioni particolari che le renderanno unicamente adatte ad uno scopo.
si possono incontrare nell'embrione, dove di volta in volta assumeranno il compito specifico che serve a costruire questo o quell'organo, le ossa, i muscoli, il cervello, l'epidermide ed ogni altra cosa che alla fine produce un bambino intero.
quelle che servono a noi e che si possono usare, le possiamo trovare all'interno del cordone ombelicale che viene tagliato all'atto della nascita e che ultimamente sempre più mamme donano alle banche del cordone ombelicale, ed aggiungo per fortuna, o nei feti abortiti che non abbiano ancora raggiunto la completa diversificazione cellulare, quindi che siano ancora nelle prime due tre settimane.
la possibilità di controllare queste cellule, controllarne la differenziazione, guidandola allo scopo di curare alcuni tipi di malattie, elettrizza gli studiosi che sempre più prepotentemente si buttano in questo campo di studi sperando di trovare la cura miracolosa, anche se ancora la strada è parecchio lunga.
uno degli esempi più importanti della possibile applicazione delle cellule staminali è nella cura del morbo di Parkinson, e nell'Alzheimer. sono ambedue malattie che vanno a colpire determinati gruppi di cellule cerebrali, che si spera di riuscire a sostituire proprio con le cellule staminali inducendone la differenziazione nella direzione delle cellule cerebrali sane, e riuscendo a ristabilire le connessioni che si erano perse con la malattia.
altre malattie che si vorrebbe poter curare con queste cellule sono le malattie cardiache, il diabete, l'ictus ed addirittura la paralisi.
purtroppo la legislazione sull'uso delle cellule staminali e soprattutto sulla loro reperibilità varia ancora tantissimo di paese in paese. il Germania ad esempio non si può usare un embrione umano, ma solo le cellule del cordone, mentre in Inghilterra è consentito l'uso dell'embrione fino al quindicesimo giorno dopo la fecondazione dell'ovulo. in quel momento l'embrione è grande poco più di un quarto della testa di uno spillo.
 
quale è la legislazione italiana in merito? vediamo quali limiti ci sono.
  1. da noi è vietata qualsiasi tipo di sperimentazione sull'embrione umano, tranne quelle finalizzate a terapie e diagnosi per la salute dell'embrione stresso.
  2. non è permessa la produzione di embrioni umani al fine di ricerca o sperimentazione
  3. è vietato dissezionare o scindere l'embrione umano nemmeno per obbiettivi di ricerca o di procreazione.
  4. è vietato clonare embrioni umani con una legge risalente al 31 dicembre 2003. le pene vanno dalla reclusione all'interdizione dai pubblici uffici e la radiazione dall'albo professionale.
  5. la clonazione è vietata anche a scopo riproduttivo dall'articolo 582 bis. chiunque ottenga con metodiche artificiali un clone è punibile con la reclusione dai  ai 10 anni, l'interdizione dai pubblici uffici e la radiazione dall'albo medico.
 molti paesi ancora non hanno emanato leggi a tal proposito, ma essendo comunque più o meno ostracizzata la ricerca sulle staminali umane, gli scienziati stanno cercando di trovare le cellule indispensabili alla ricerca presso altre fonti.
una di queste potrebbe essere il midollo osseo degli adulti, che già ora come ora è composto di una gran quantità di cellule indifferenziate che si trasformano in vari tipi di globuli rossi nell'arco di un ciclo vitale. la speranza degli studiosi è quella di obbligare queste cellule ad una differenziazione guidata facendole diventare cellule cerebrali, epatiche cardiache o nervose. per il  momento le cellule embrionali sono la prospettiva più immediata per la scoperta di nuove cure e trattamenti.
ma alla fin fine, con tanti anni che ne parlano e che li studiano, che si è ottenuto fino ad oggi con queste staminali?
ricorriamo al sito EUROSTEMCELL per vedere in quali campi trovano già applicazione le cellule staminali, ed abbiamo subito una sorpresa.
 
  1. è oramai dalla fine degli anni 70 che le cellule staminali vengono usate per la produzione di pelle da trapiantare agli ustionati gravi. sono pochissimi i centri clinici abilitati a questo trattamento e di solito viene applicato solo ai pazienti in pericolo di vita. però la nuova pelle non è esattamente perfetta come la pelle originale: non ha follicoli piliferi ne ghiandole sudoripare. comunque la ricerca stà andando avanti.
  2. il trattamento staminale meglio definito ed oramai ampiamente applicato è quello nel trapianto di cellule del sangue, al fine di trattare tutta una serie di malattie del sangue e del sistema immunitario, o per rigenerare il sistema ematopoietico, dopo trattamenti per specifici tipi di cancro. in america esiste una lista completa di malattie curabili con il trapianto di cellule staminali del sangue a cui fanno riferimento per la donazione del midollo osseo( per vederla il link è https://bethematch.org/Transplant-Basics/How-transplants-work/Diseases-treatable-by-transplants/). in europa sono più di 26.000 i pazienti che ricevono cure di questo tipo.
e questo è quanto.
 
allo stato attuale della ricerca queste sono le unice cure che sono state riconosciute stabili ed efficaci.
 
altri usi sono ancora allo stato di studio, appunto, e di trial clinici, e tra questi c'è l'uso delle staminali per la rigenerazione di tessuti danneggiati come nel cuore, la pelle, le ossa, il midollo spinale, il fegato, il pancreas, la cornea, o ancora per curare tumori solidi e leucemie. tutti questi studi usano per lo più cellule staminali mesenchimali, derivate dallo strato adiposo, il midollo osseo ed il tessuto connettivo. in alcuni casi usano anche le staminali del sangue.
i più avanzati sono quelli per la cura delle malattie di ossa pelle e cornea, mediante il trapianto di pelle originata dalle staminali degli organi stessi. si tratta praticamente di prendere le staminali di un occhio danneggiato ed usarle per ricostruire la cornea. è una procedura che si è dimostrata efficace e sicura almeno nella fase iniziale dello studio, ma per poter dichiarare sicura ed applicabile questo tipo di cura si dovrà studiare un più alto numero di pazienti trattati, seguirli nel tempo ed alla fine dovrà essere approvata dalle autorità regolatrici per un vasto impiego in Europa.
in tutti i casi si tratta di procedure specialistiche che possono essere eseguite solo, e soltanto, in strutture autorizzate dalle autorità sanitarie nazionali.
al momento tutti i trattamenti vanno considerati sperimentali, almeno fino a che non saranno stati superati tutti i tial clinici richiesti. solo allora potranno essere approvati per un uso diffuso.
 
a questo punto fermiamoci e tiriamo le somme. non credete ciecamente a chi vi dice che esistono cure mediante cellule staminali, per la sclerosi multipla, il cancro alle ovaie o per le verruche. le cure che ci sono e che sono autorizzate al momento sono tantissime ma riguardano solo e soltanto le malattie del sangue. per tutte le altre possibilità ci sono studi ben avviati, alcuni alle fasi finali di studio, ma ancora nulla di definitivo e riguardano comunque la ricostruzione di organi quali ossa, pelle ed occhi.
 
ed il cancro?
 
anche per quanto riguarda il cancro ci sono al momento studi che cercano delle applicazioni valide, come abbiamo visto, ma sono solo questo appunto: studi.
il cancro ancora non ha la sua bacchetta magica che lo guarisca, al di la di tutti i Di bella o i Vannoni del momento. non ci sono paroline magiche, pozioni speciali, erbe medicamentose, non ci sono pranoterapisti, meditazioni trascendentali o imposizioni delle mani che valgano qualcosa.
per il momento se volete guarire dal cancro, dovete fare degli screening periodici che possano accertarne l'assenza o l'insorgenza, dovete fare delle cure accurate seguite dai medici, spesso degli interventi chirurgici per l'asportazione dello stesso, spesso applicazioni di chemioterapia e radioterapia.
queste sono ancora le uniche strade da seguire per curarsi dal cancro e per riuscire a sopravvivergli. sempre che vogliate farlo. altrimenti mettetevi nelle mani del santone di turno e poi date la colpa alla sfortuna se vi ritroverete a morire in breve tempo.


 Siate curiosi e non lasciatevi abbindolate: stay allert, stay tuned











lunedì 13 luglio 2015

... I VACCINI FANNO DIVENTARE AUTISTICI?

Eccoci di nuovo a parlare di vaccini, ed eccoci di nuovo a cercare di far chiarezza su delle
informazioni non corrette.
nello scorso articolo abbiamo parlato in maniera ampia e chiara di cosa siano i vaccini, di come si ottengano e dell'azione che hanno.
 ma quali sono le interazioni con il corpo? E può essere vero che inducano l'autismo nei bambini?
cominciamo cercando di capire cosa è l'autismo innanzi tutto.
l'autismo è una malattia gravissima, perché purtroppo lasciando un aspetto fisico sano e normale, ma crea un handicap grave che coinvolge le funzioni cerebrali e dura tutta la vita.
secondo stime recenti, colpisce 1 bambino su 1000, 2 su 1000 presentano invece alcuni tratti che possono venire inclusi nello "Spettro autistico". purtroppo questo dato ha un pauroso picco per quanto riguarda l'America dove si arriva ad 1 bambino su 68 che presenta un qualche sintomo dell'autismo.
Viene considerato un disturbo pervasivo dello sviluppo dalla comunità scientifica internazionale e di solito si manifesta attorno al terzo anno di vita con deficit che possono colpire la comunicazione, l'interazione sociale o l'immaginazione. si possono anche avere disturbi di comportamento. a volte si possono avere anche epilessia, sclerosi multipla, sindrome di Rett o di down.
va comunque notato in questa sede, essendo la cosa che a noi importa di più, che viene causato da un molteplice insieme di fattori: geni, fattori ambientali, virus, sostanze chimiche possono causare il disturbo autistico. tutte cause che però, secondo gli studi, vanno ad interferire nello sviluppo cerebrale in una fase precoce della vita intrauterina.
allora da dove nasce questo discorso della correlazione tra autismo e vaccini?
intanto non VACCINI ma VACCINO: si risale ad una sentenza del tribunale di Rimini (n°2010\148, Ruolo n°2010\0474; Cron. N° 2012\886) che associa il vaccino  anti Morbillo-Parotite-Rosolia con  casi di Sindrome di Kanner, facendo però riferimento a studi vecchi oramai di quattordici anni, pubblicato allora dalla rivista LANCER e poi ritirato dato che i ricercatori britannici ne avevano evidenziato l'evidente infondatezza dei dati proposti. 
L'articolo venne scritto da un medico britannico, Andrew Wakefield, nel 1998, ha dato vita a 12 anni di accese dispute scientifiche,  e dichiarava che il vaccino polivalente MPR causava infezioni intestinali, a loro volta legate alla sindrome di Kennel.
purtroppo queste false affermazioni, oramai contraddette e dimostrate infondate da anni, portarono ad un grandissimo calo delle vaccinazioni in America e nel Regno Unito, come in altre parti dell'Europa, con la conseguenza di un repentino aumento del morbillo, e delle sue conseguenze, a volte nefaste, compresi alcuni casi di encefalite e di morte, senza parlare dell'incidenza aumentata della parotite che portata in età adulta può causare sterilità e complicazioni tali da causare la morte, e della rosolia, che nelle donne può essere molto grave, specie se sono incinte.
Una commissione del Comitato Medico Generale Britannico decretò che Wakefield presentò la sua ricerca in modo irresponsabile e disonesto, con aperta insensibilità per la sofferenza dei bambini oggetto dello studio. affermarono anche che egli con il suo comportamento ha rovinato la reputazione della professione medica.
la stessa organizzazione ha espulso il medico dal Royal College of Phisicians ed egli non può più praticare la medicina.
come si dovrebbe notare sono verdetti, tutti questi, che non lasciano dubbi.
per contro ricerche pubblicate recentemente dal serissimo British Medical Journal (uno il 5 gennaio 2011 BMJ 2011; 342: c5347; l’altro pubblicato l’11 gennaio 2011 – BMJ 2011; 342: c5258) hanno dimostrato come lo studio venne portato avanti reclutando bambini in famiglie di attivisti anti-vaccini e che lo studio venne commissionato e finanziato proprio allo scopo di sollevare pregiudizi.
 
e allora da tutto questo quale è la morale che traiamo? perché ad oggi in Italia a ripreso vita un forte fronte anti vaccini? purtroppo troppo spesso una correlazione temporale fortuita tra azione e evento fa si che si consideri l'evento come reazione. più specificatamente troppo spesso di frequente la somministrazione di un vaccino, in un momento in cui si palesa una qualsiasi altra patologia o evento avverso, gli allarmisti hanno terreno facile nel mandare alla gogna immediata il vaccino scaricandogli addosso la colpa di qualsiasi cosa sia insorta.
prima di compiere azioni che già di per se mettono a repentaglio la salute del bambino, come appunto il non sottoporlo alla vaccinazione, esponendolo alla possibilità di contrarre malattie che come abbiamo visto possono rivelarsi molto gravi, chi è chiamato a giudicare si assicuri molto bene della provenienza degli studi su cui si basa, della loro precisione, dei fatti su cui si basano, della sostenibilità delle affermazioni.
quello che soprattutto fa specie è che la sentenza di quel tribunale non abbia assolutamente preso in esame tutta la documentazione medica successiva alla pubblicazione di quell'articolo, in cui la smentita era più che documentata e particolareggiata.
azioni come questa sono da condannare assolutamente perché minano la fiducia nella prevenzione sia per la salute dei propri figli che per quella di tutta la popolazione, indicendo genitori troppo ingenui ad astenersi dal prendere dei provvedimenti che salverebbero delle vite, ed altresì convincono genitori di bambini affetti da malattie come l'autismo di essere il motivo delle sofferenze del figlio, senso di colpa che certamente questi genitori non meritano.
ricordiamoci che il mondo è un posto molto vasto, e che se alleviamo figli che non sono protetti nella maniera giusta poi non ce la possiamo prendere con chi è malato se il bambino si infetta, dal momento che noi non abbiamo fatto quanto era nelle nostre possibilità per difenderlo.
questo argomento oltre tutto in un momento come quello attuale, che vede l'arrivo sulle nostre coste di immigrati dove determinate malattie sono ancora endemiche, è estremamente scottante, e dovrebbe
spingere proprio ad un aumento delle vaccinazioni, invece che ad un calo delle stesse. ricordiamoci che se il morbillo tra gli italiani non è più così presente è proprio perché i bambini venivano vaccinati. se si smette di vaccinarli, sperando che questo non torni, si fanno male i calcoli con la natura, che non ha smesso di far vivere il morbillo, ha semplicemente trovato sempre delle difese attive. lasciamo cadere quelle difese e vedremo ritornare non solo il morbillo, ma anche malattie che da noi ormai non si vedevano da un pezzo, come la peste, o altre malattie.
manteniamo alto il livello di attenzione sulla salute dei nostri figli, facendo quello che ci viene consigliato dalla sanità nazionale, per prepararli nel modo migliore al mondo variegato del domani.

Siate curiosi e non lasciatevi abbindolate: stay allert, stay tuned





 



lunedì 6 luglio 2015

... I VACCINI FANNO MALE?

viviamo in una nazione che deve dire grazie ad una lunga tradizione di vaccinazioni a tappeto, grazie alla quale oggi malattie altamente infettive e pericolose come la rosolia (che è più pericolosa di quello che non si creda) il vaiolo e la pertosse, che sono virtualmente scomparse. eppure oggi va per la maggiore questa falsa informazione, per cui le vaccinazioni siano nocive per i bambini e siano da sconsigliare ed evitare il più possibile.
vediamo quindi nel particolare di cosa si tratta quando parliamo di vaccini e della loro reale pericolosità.
 
i vaccini, o meglio la tecnica della vaccinazione deriva direttamente dalle sperimentazioni di Jenner e Pasteur sulle vaccinazioni contro il vaiolo. Jenne infettava i pazienti sani con una forma di vaiolo bovino, che scatenava la malattia  in forma lieve nei pazienti, facendo si che i loro corpi producessero degli anticorpi protettivi contro il vaiolo umano. il problema è che il 3% dei vaccinati si ammalava della forma grave, morendone, e questa quantità di casi era inaccettabile per un concetto moderno di vaccinazione.
nell'Ultimo secolo sono molti gli studi che hanno portato a vaccini sempre più sicuri ed efficaci.
Uno degli ultimi metodi di vaccinazione moderna è quello per cui i vaccini contengono un microorganismo ucciso come nel caso della Bordetella Pertussis (pertosse), e questo tipo di vaccino è così efficace che negli stati uniti i casi registrati negli ultimi anni sono 2 su 100000, ma per essere ancora più sicuri ed accettati ora si può ricorrere addirittura ad una singola proteina della pertosse inattivata chimicamente per garantire una protezione anche più efficace contro la malattia, anche se i questo caso la risposta immunitaria può non essere sufficiente.
Un altro metodo invece usa vaccini con microorganismi vivi attenuati. questo tipo di vaccinazione è usato con i virus che vengono usati per infettare un microorganismo adatto. i virus vengono fatti riprodurre per generazioni sotto controllo modificandolo in maniera che perda la capacità di moltiplicarsi nelle cellule umani ma mantenga lo stimolo alla risposta immunitaria. questo tipo di vaccinazione è anche più efficace di quello a proteina singola ma può causare l'insorgere della malattia in individui immunodepressi.
innovativo è un vaccino che utilizza i patogeni delle piante (innocuo per l'uomo) modificato per far si che sulla superfice del virus aderiscano gli antigeni di varie malattie in modo da vaccinare l'individuo contemporaneamente a più malattie: è detto vaccino eterologo.
i vaccini chiaramente sono principalmente studiati per i bambini.
esistono molte ragioni per cui i bambini devono essere vaccinati. prima di tutto perché le vaccinazioni proteggono il resto della popolazione dal diffondersi di una qualsiasi epidemia, specialmente quella parte della popolazione particolarmente fragile come gli anziani, i malati ed appunto i bambini.
inoltre le vaccinazioni prevengono le infezioni che, se contratte da adulti possono avere conseguenze molto più gravi. infine la vaccinazione infantile produce la graduale scomparsa delle malattie oggetto della vaccinazione.
i vaccini sono studiati e testati, controllati, e quindi sicuri come ogni altro farmaco, seguendo un attento iter di valutazione prima di essere commercializzato. una volta comunque commercializzati vengono accuratamente sorvegliati per valutarne i risultati anche a lungo tempo.
in passato per garantire la scomparsa di determinate malattie e la vaccinazione a tutti, era obbligatorio vaccinare i bambini che veniva somministrato presso presidi medici posti  a livello capillare sul territorio ed era gratuito.
anche oggi ci sono alcune vaccinazioni che sono obbligatorie per i bambini italiani: poliomielite, difterite, tetano, epatite B, vaccini per cui viene usato un vaccino polivalente, tranne nel caso dell'epatite B per cui viene utilizzato un vaccino a ricombinazione genetica, più sicuro di quello che veniva ottenuto dal sangue, e privo di effetti collaterali.
tutti i vaccini obbligatori continuano ad essere gratuiti e somministrati dalle SNN.
esistono però anche una serie di vaccinazione che non sono più considerate obbligatorie ma che vengono consigliate nel neonato, e sono il morbillo e la pertosse.
il morbillo contrariamente a quanto si creda può avere delle ripercussioni gravi sul sistema respiratorio sul cervello ecc. spesso si presenta in forma epidemica nel bambini. la vaccinazione invece è estremamente semplice e senza effetti collaterali. può essere anche effettuato d'urgenza se si entra in contatto con un soggetto infetto e nell'arco delle prime 72 ore può prevenire la malattia.
la vaccinazione per la rosolia viene consigliata a tutte le bambine di 10 anni per evitare che da grandi possano contrarla quando fossero in gravidanza. questo perché la malattia della madre può causare delle gravi problematiche al feto gravi fino alla deformazione, alle gravi deficienze cardiache ed alla morte.
come si è visto malattie gravissime e potenzialmente mortali, grazie alla vaccinazione, sono state virtualmente debellate, o comunque tenute sotto accurato monitoraggio. si pensi che si dovrebbe riuscire a debellare anche l'epatite B in Italia nell'arco dei prossimi 123 anni se si riesce a mantenere questo ritmo di riduzione.
è assolutamente vero che ogni vaccino ha una possibilità di effetti collaterali negativi, ma il numero e l'incidenza di tali effetti collaterali sono comunque di entità assolutamente minima rispetto agli effetti della malattia che debellano. nella quasi totalità dei bambini gli effetti conseguenti ad una vaccinazione sono di minima entità quali febbre, diarrea inappetenza o prurito.
 
ma allora perché questa campagna di demonizzazione contro i vaccini? e da dove vengono queste voci?
se si va sulle pagine dei maggiori social, come facebook, ci si accorge che sono tantissime quelle che denigrano i vaccini. una recente indagine ha scoperto che di tutte quelle che parlano di vaccini ne parla negativamente il 95%. questo successo è purtroppo dovuto ai tanti scandali legati anche alla sanità degli ultimi anni.
si gioca molto sulla notizia demonizzatrice, sul terrorismo psicologico, sul dato falsato o semplicemente letto nel modo in cui si vuole leggerlo. come si è detto è considerato il fatto che ci possono essere delle risposte negative alla somministrazione del farmaco. se queste avvengono e le si spara in prima pagina, si fa solo terrorismo giornalistico, allo scopo di vendere una copia in più, ma si influenza anche l'opinione pubblica in maniera negativa e disinformandola di quella che è la realtà., senza fornire i dati, senza specificare che in un vaccino si hanno solo raramente o eccezionalmente effetti collaterali gravi e tuttavia questi sono considerati accettabili proprio perché il vaccino difende da un pericolo più grave, rappresentato dalla malattia.
 una delle argomentazioni più ascoltate dice che i vaccini sarebbero tossici ed innaturali: meglio tornare a quando ci si ammalava e ci si immunizzava da soli. bella teoria, se non fosse che 1) il vaccino è tutt'altro che innaturale, essendo prodotto con l'infezione, quindi naturalmente, e 2) che tra quelli che si ammalavano per potersi immunizzare, una volta, erano parecchi quelli che fallivano definitivamente, morendo nel tentativo.
dicono inoltre che danneggerebbero il sistema immunitario del bambino, sovraccaricandolo in un momento delicato della crescita. sembra pero difficile da credere come discorso: dal momento della nascita in neonato entra in contatto con una enorme quantità di molecole che vanno ad attaccare il suo sistema immunitario per scatenarvi una reazione, virus, batteri e funghi, che si trovano in ogni cosa aria, acqua e cibo. le poche molecole di un vaccino sono una goccia nel mare delle risposte anticorpali del bambino.
vaccinare il bambino nei primi 2 mesi di vita, gli permette di avere già una risposta completa e positiva, e gli si rispariamo di dover subire complicazioni molto peggiori, solo perché si ignora o si diffida dei vaccini.
lo stesso Sirchia dice «è un atteggiamento anti-scientifico diffuso  per cui si ritiene che il vaccino possa provocare malattie o addirittura morte. In questo modo si torna agli albori della storia della medicina, quando Jenner o Pasteur erano considerati degli untori. Per questo è necessario rilanciare una solo perchè si ignora o si diffida dei vaccini. C'è un atteggiamento anti-scientifico diffuso per cui si ritiene che il vaccino possa provocare malattie o addirittura morte. In questo modo si torna agli albori della storia della medicina, quando Jenner o Pasteur erano considerati degli untori. Per questo è necessario rilanciare una campagna mirata a educare e informare correttamente la gente».
Il ministro disegna alcune realtá che stanno prendendo piede nel nostro Paese. «Assistiamo al ritorno di paure infondate e ciò accade perchè più procede il progresso della scienza più si creano spazi per questi movimenti anti-scientifici». Sirchia conclude rassicurando i cittadini sul fatto che «i vaccini oggi sono sicuri e senza rischi, perfino quello contro il vaiolo, frutto ormai di ingegneria genetica, che in passato aveva creato qualche problema».
Siate curiosi e non lasciatevi abbindolate: stay allert, stay tuned

 


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